Diagnosi radiologica |
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La valutazione radiologica dei pazienti che riferiscono acufeni deve sempre seguire gli esami funzionali uditivi che spesso, insieme ad una anamnesi accurata, sono sufficienti a indirizzare lo specialista verso specifiche cause di acufene, per es. otosclerosi, malattia di Menière, trauma acustico, ototossicità farmacologica. Tuttavia, anche in una popolazione attentamente selezionata di pazienti, in molti casi non si riscontrano anormalità radiologiche che possano giustificare il sintomo riferito. Capita non raramente che anomalie radiologiche che normalmente si associano all’acufene siano presenti in pazienti che non riferiscono acufeni oppure che le stesse anomalie siano presenti dal lato opposto a dove il paziente riferisce l’acufene. Questi riscontri rafforzano la teoria secondo cui la causa primitiva dell’acufene risieda in una incapacità delle strutture cerebrali di elaborare correttamente i suoni e devono suggerire allo specialista una grande cautela nel considerare l’anomalia radiologica come sicura responsabile dell’acufene riferito dal paziente. La scelta della modalità di diagnostica radiologica è determinata dal tipo di acufene che riferisce il paziente. L’
acufene pulsante è più frequentemente il risultato di una anomalia
vascolare oppure di un tumore vascolare (glomo). Poiché queste lesioni
spesso coinvolgono l'orecchio medio e la capsula otica, dove la
risonanza magnetica risulta meno sensibile, la modalità di diagnosi
radiologica che si preferisce è la tomografia computerizzata (TC).
L'uso del mezzo di contrasto permette una migliore visualizzazione
delle strutture vascolari. Se è sospettata una aterosclerosi come causa
di acufene pulsante deve essere richiesta una TC arteriografia (TCA)
del collo e della testa. In caso si sospetti una compressione della
vena giugulare l’angiografia TC deve estendersi anche al mediastino
superiore per visualizzare l'intero decorso delle vene giugulari.
Poiché le malformazioni artero-venose durali possono risultare
radiograficamente occulte, bisogna valutare l'opportunità di richiedere
una arteriografia convenzionale mediante catetere per escludere tali
lesioni.
SINTOMO ESAME DA RICHIEDERE Acufene continuo MR con mdc dell’encefalo e/o dell’osso temporale Acufene pulsante TC con mdc della testa e dell’osso temporale Nelle immagini seguenti sono presentati alcuni casi di patologie radiograficamente evidenti associate ad acufeni.
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