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Domande al Dott. Attanasio
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Sertralina e acufene
#16562
gfranco (Utente)
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Sertralina e acufene 1 Anno, 9 Mesi fa  
Gentile dott. Attanasio,
in seguito ad un disturbo d'ansia mi è stato prescritto, nel 2001, lo zoloft. L'ho assunto per quattro anni, e ne ho tratto giovamento. Poi ho interrotto e l'ho riassunto in seguito ad una ricaduta, dal 2006 fino all'estate del 2009. Anche qui, il farmaco ha funzionato bene.

In seguito ad un'altra ricaduta, sei settimane fa, ho ricominciato ad assumerlo sempre sotto prescrizione medica. Dopo tre settimane dall'assunzione, arrivato alla dose per me curativa di 75 mg/die (la stessa che avevo preso in precedenza), ho cominciato ad avvertire un acufene all'orecchio sinistro. Si tratta di un fischio esterno persistente durante tutta la giornata di intensità variabile, con frequenza sui 5000 Hz (misurazione fatta in casa). Nessuna ipoacusia. Inizialmente non ho prestato molta attenzione, avendo letto nel bugiardino che il "tinnito" è un effetto indesiderato di questo farmaco. Ma adesso, tenuto anche conto del mio stato ansioso, e siccome persiste da 3 settimane, sono sinceramente preoccupato.

Nella prossima settimana farò prima una pulizia dal cerume, che non ho mai effettuato, sperando possa essere quella la causa.
Qualora non dovesse passare, farò una visita da un otorino.

Volevo gentilmente chiederle:
1. E' probabile che, nonostante in precedenza non avessi mai riscontrato questo effeto collaterale, lo zoloft mi abbia adesso causato il tinnito?
2. Qualora fosse un effetto collaterale del farmaco, una volta smessa l'assunzione l'acufene è reversibile? Lo zoloft non rientra tra i farmaci ototossici, ma in rete si trova qualche messaggio di utenti la cui problematica persiste.
3. E' consigliabile l'interruzione graduale del farmaco prima di aver completato la cura? Consideri che è un farmaco che, per i problemi di ansia e depressione, mi ha sempre aiutato e quindi mi è anche psicologicamente di supporto.
4. L'ansia stessa, non ancora guarita, può essere all'origine dell'acufene?

La ringrazio in anticipo per la risposta, scusandomi per la lunghezza del messaggio, attendo con "ansia" i suoi consigli.
 
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#16563
gfranco (Utente)
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Sertralina e acufene 1 Anno, 9 Mesi fa  
Dimenticavo la mia età: 35 anni.
 
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#16571
Dott. Attanasio (Moderatore)
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Sesso: Maschio Ubicazione: Roma
Sertralina e acufene 1 Anno, 9 Mesi fa  
La setralina è certamente tra gli antidepressivi meno coinvolti nella genesi di acufene, qundi il mio consiglio è quello di non sospenderne l'assunzione, ma di valutare con il suo medico l'opportunità di un ansiolitico di suporto per qualche settimana. La visita ORL con l'eventuale rimozione del tappo di cerume è necessaria.
 
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#16587
gfranco (Utente)
Moderatore
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Sertralina e acufene 1 Anno, 9 Mesi fa  
Ho rimosso i tappi di cerume da entrambe le orecchie ma purtroppo l'acufene rimane (solo orecchio sx). L'esame audiometrico è nella norma.

A questo punto lo psichiatra ritiene che il tinnito sia in tutta probabilità un effetto collaterale della sertralina, essendo comparso con la sua assunzione e all'aumento del dosaggio da 50 a 75 mg (il bugiardino lo riporta come "effetto indesiderato comune" che può colpire dall'1 al 10%).

In prima battuta mi ha consigliato, visto che mi causa anche insonnia e mi infastidisce soprattutto di notte (dormo 3 ore, poi mi sveglio e dormo in modo incostante con risvegli circa ogni ora per altre 3), di cambiare molecola e passare al Cipralex, poiché sto sì ottenendo una risposta terapeutica sulla mia ansia ma questi effetti interferiscono su una rapida guarigione.

Poi, quando ho fatto presente il suo consiglio sulla sertralina e che l'Escitalopram, il principio attivo del Cipralex, risulta essere acufenogeno (anche se il medico lo ha spesso prescritto e non riporta casi in cui lo sia stato), mi ha detto che a questo punto si potrebbe aumentare ulteriormente il dosaggio della sertralina, fino a 100 mg, per avere una risposta "definitiva" sul mio stato ansioso anche se potrei "pagare" nel frattempo l'acufene e l'insonnia che ne derivano (l'assunzione di ansiolitici non la ritiene necessaria, visto che non avverto oggi stati d'ansia rilevanti e di notte le benzodiazepine, che ho assunto non mi hanno prodotto significativi miglioramenti dell'insonnia).
Il medico è dunque convinto, anche per la sua esperienza, che quando scomparirà l'ansia se ne andrà anche l'acufene, dunque che l'acufene stesso passerà quando, ottenuta una risposta definitiva dallo Zoloft, potrò scalarlo.

Mi scusi per la lunghezza ma ci tenevo ad essere esaustivo.

Dott. Attanasio, visto che l'acufene è insorto ormai da un mese (ho attentamente letto ed ascoltato le sue interviste), a suo avviso "sto perdendo tempo prezioso" e devo già intervenire in altro modo (altri esami, trt, terapia cognitivo comportamentale)?

Il mio non è ancora un fastidio insopportabile, ma ho tanta paura che si cronicizzi e possa diventarlo, e che completata la terapia farmacologica sull'ansia (che, ripeto, in altre occasioni "senza acufene" ha funzionato) e smessa l'assunzione dello Zoloft il problema possa persistere.

Grazie ancora in anticipo per la sua cortese risposta.
 
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#16599
Dott. Attanasio (Moderatore)
Moderatore
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Sesso: Maschio Ubicazione: Roma
Sertralina e acufene 1 Anno, 9 Mesi fa  
Come lei immagina, è molto difficile per me darle un consiglio specifico per il suo caso. Il suo psichiatra conosce la sua storia clinica e di sicuro non ha torto quando ritiene che il suo acufene potrebbe giovarsi molto dell'effetto terapeutico della sertralina. Il problema è: se l'acufene è un effetto indesiderato del farmaco bisogna sospenderlo, se invece è una complicanza del suo stato emotivo generale allora fa bene ad aumentare la dose.
 
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#16609
gfranco (Utente)
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Sertralina e acufene 1 Anno, 9 Mesi fa  
L'unico modo per scoprirlo, a questo punto, è interrompere con la sertralina e iniziare con l'escitalopram, come consigliatomi dallo psichiatra, visto che da quando ho ricominciato ad assumere sertralina ho anche insonnia, di cui non avevo mai sofferto.
Non ho particolari difficoltà ad addormentarmi, ma puntualmente dopo due ore mi sveglio, e allora l'acufene è più intenso e a volte anche bilaterale, e ho difficoltà a riaddormentarmi, e anche se ci riesco mi sveglio in continuazione.
Quindi continuo la terapia antidepressiva ma cambiando molecola.
Il mio timore, che gli ho fatto presente, era esclusivamente quello che l'Escitalopram, come letto anche da qualche messaggio su questo sito, possa essere "sicuramente" tinnitogeno, quindi a priori non potesse aiutarmi. D'altronde, lo psichiatra dice che potrebbe portarmi benefici allo stesso sonno (il cipralex solitamente porta maggior sonnolenza, al contrario dello zoloft che usualmente è più "eccitante" e che, dalla sua esperienza, non ha riscontrato nei pazienti in cura con Cipralex problemi all'udito; inoltre sostiene che dovrebbe trattarsi di una molecola più pura dello zoloft, quindi meno controindicata.
Lei cosa ne pensa?

Mi scusi la pedanteria, ma prima di lasciarla in pace approfitto della sua grande cordialità per sottoporle altri due interrogativi, sperando in una sua puntuale risposta in base alla sua esperienza.

1. Qualora l'acufene (ormai ce l'ho da un mese e mezzo, cambia di intensità e talora di frequenza, e a volte si "sposta" di orecchio) dipenda dal farmaco, quando tempo dopo la sospensione dello stesso dovrebbe scomparire? Scomparirebbe da solo, senza terapia aggiuntiva?
2. Lei mi consiglia sin da adesso a cominciare almeno un arricchimento notturno, o partire già con una Trt, oppure aspettare un altro po' per constatare se c'è remissione della sintomatologia?

Grazie ancora, davvero.
 
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