|
Egr. Professore, buongiorno.
volevo chiederLe un breve parere a seguito del quale decidere, eventualmente, se è necessario un appuntamento o, se come già riferito da chi ha ascoltato il mio problema, l'unica possibilità è la TRT.
Espongo il problema (ho 35 anni) e le cure finora seguite.
In data 1 dicembre u.s., a causa dell'improvvisa accensione dell'impianto audio di un palco (in ambiente chiuso), ha provocato un fortissimo fischio acuto (tipico di quando l'impianto va in risonanza perchè il microfono viene avvicinato troppo ai diffusori audio) per circa 4-5 secondi. Nell'immediato ho accusato un dolore non eccessivamente forte ad entrambe le orecchie con conseguente "fischio" tipico di quanto avviene a seguito di esplosione di petardo a breve distanza.
Nella mattinata successiva il dolore era pressocchè passato ma, persistendo il fischio, mi sono recato al P.S. dove è stato escluso danno ai timpani. Unica cura seguita: 1 cpr di "Acufen"
Dopo 10 gg, considerata la persistenza dell'acufene bilaterale (anche se maggiore a sn) ho effettuato un'altra visita ORL con audiometria (limitata a zero dB ) che risulta nei limiti (ho poi verificato, con un software per mio conto, una lieve caduta all'orecchio sinistro sui 13000 Hz). Premetto che non ho mai avuto alcun tipo di problemi di salute all'orecchio nè sono stato sottoposto a rumori prolungati (neanche discoteche!).
Dopo 20 gg di persistenza dell'acufene ulteriore ORL con cura di TRENTAL cpr (1/die) e DELTACORTENE 25mg (1/die) per 10 gg
Dopo 30 gg cura per riposare la notte (!) e ridurre la situazione di stress accumulata
Dopo 40 giorni ulteriore ORL ulteriore ciclo di DELTACORTENE (1/die) e integratore SUPERALA 800 (1 cpr/die) e, a seguire, TAD fiale (10 iniezioni/mese per 3 cicli) e, nel frattempo, mi ha prescritto RNM encefalo con m.d.c. e RX ortopanoramica.
L'acufene mi pare lievemente aumentato e, viaggiando sui treni veloci (che credo siano lievemente pressurizzati), sto notevolmente peggio.
Nelle interviste contenute nel suo sito ho invece notato che l'ideale sarebbe stato l'inizio immediato con cure di cortisone e che, una volta passato un tempo di circa 2 mesi, non ci sono particolari cure mediche poichè i danni da necrosi ciliare sono irreversibili.
Premesso quanto sopra, crede che sia necessario intraprendere qualche altra azione "urgente" o è oramai il caso di lasciare al naturale decorso la mia situazione?
La ringrazio per la disponibilità.
|