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Domande al Dott. Attanasio
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Discussione:

pensando positivo
#776
gattirandagi (Utente)
Messaggi: 437
graphgraph
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pensando positivo 4 Anni, 9 Mesi fa  
Gentili professori,
le domande sono le seguenti:

esistono guarigioni improvvise anche dopo lungo tempo (> 6 mesi)?
se si, esiste una statistica di riferimento?

quanto sopra perchè si sentono sempre le storie più svariate.
ogni medico sembra aver curato almeno una dozzina di acufenizzati....e io non capisco se è una strategia per fare soldi o la realtà.

e anche per capire se la speranza ha effettivamente un senso.


 
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#802
attanasio (Visitatore)
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Compleanno:
Re: pensando positivo 4 Anni, 9 Mesi fa  
Come spesso accade quando si parla di acufeni (ma è una situazione comune a moltie patologie che non hanno una terapia realmente efficace) la percentuale di sucessi terapeutici varia in misura enorme. Per es. se qualcuno di voi ha sentito parlare l'inventore della TRT (Pawel Jastreboff) avrà certamente avuto un sussulto sulla sedia ascoltando il suo fantastico 75% di successo terapeutico. Lo stesso si può dire per gli studi sugli antiossidanti (ho commentato un articolo proprio ieri) o per la melatonina (Silverstein in Florida raggiungerebbe il 30%) e così via... Il problema principale è quello di mettersi d'accordo sui termini: 'guarigione' vuol dire scomparsa completa del sintomo. Il periodo della scomparsa varia in rapporto al tipo di acufene: per il SIT cronico (soggettivo idiopatico che dura da almeno 6 mesi) potrebbe bastare anche un anno dalla scomparsa, mentre per es. per un acufene in un menierico la guarigione dovrebbe avere un attesa di almeno un paio di anni. Altra cosa invece è la riduzione dell'intensità del sintomo; in questo caso entrano in gioco più fattori: la motivazione del paziente, il carisma del medico, la capacità di identificare e trattare l'habitus emozionale del paziente ed infine l'efficacia della terapia specifica. Quando dirigevo il centro acufeni all'Università di Roma ho notato per es che dando lo stesso protocollo farmacologico ai pazienti, l'efficacia della terapia variava molto se la prescrivevo io o un mio assistente più giovane. Attenzione: non è placebo; bisogna saper trattare la cosiddetta 'sofferenza globale' del paziente, non solo il sintomo uditivo. E' lo stesso di quanto accade nella gestione del dolore cronico.
Allora: in 10 anni di studi sugli acufeni (circa 250 pazienti seguiti personalmente) posso dire che le guarigioni di SIT me le ricordo praticamente tutte perchè non sono più di 10. Il miglioramento del sintomo per un periodo lungo si aggira intorno al 30%. Il miglioramento per un periodo inferiore ad un anno e poi la necessità di una nuova terapia un altro 30%. Ne consegue che circa il 40% non ha avuto nessun miglioramento, neppure temporaneo del suo acufene. C'è però un dato da non sottovalutare: negli ultimi 3-4 anni ho avuto un netto incremento di risultati positivi, sia per una maggiore disponibilità di farmaci, sia per una più attenta valutaione psicologica. Sono sicuro che ogni anno andrà sempre meglio. Coraggio!! L'ultima guarigione stabile che ho avuto è la sig.ra Adelaide che dopo 6 anni di un acufene continuo a 8kHz,15 dB sopra la soglia, ha iniziato la terapia con Lyrica e Rivotril (tutti i giorni) e Deltacortene (solo 7 giorni al mese) e dopo circa 90 giorni mi ha telefonato dicendomi che si era svegliata senza l'aufene. Io le ho detto di continuare la terapia e di aspettare. Dopo altri 3 mesi ha sospeso tutto e dopo 10 mesi l'acufene è ancora un brutto ricordo. Un altro paziente invece è stato ancora più fortunato: l'acufene è scompaso dopo la quarta flebo di mannitolo e glutatione. Un altro è stato in terapia con 8 mg di malatonina al giorno e l'acufene scompariva durante il periodo di assunzione e ricompariva quando sospendeva la terapia (l'ho perso di vista, ma sono sicuro che sta continuando a prendere la melatonina). La mia idea è: non è vero che non esiste una terapia per l'acufene; esiste una terapia per ogni paziente. La sfida è trovarla!!
Dott. Attanasio

 
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#804
gattirandagi (Visitatore)
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Compleanno:
Re: pensando positivo 4 Anni, 9 Mesi fa  
Gentile Dott. stavo per uscire a farmi un giretto in bici quando mi sono detto : "do una letta al sito per leggere qualche nuovo commento..." ed ecco il suo bel post.
Ne approfitto per farle una domanda diretta :
alcuni di noi, io per esempio, hanno avuto acufene dopo il classico trauma acustico, va da se che c'è poco da indagare, si sa quello che è successo dentro la nostra coclea e che non c'e', almeno per ora, nulla da fare, ma, secondo il suo post, e le sue statistiche, farmacologicamente cosa si può prendere ?
I vari medici consultati, più dei classici integratori (tipo acuval) e dell'ansiolitico (alprazolam), non mi/ci hanno mai consigliato (mi informo sempre su altri colleghi acufenizzati da trauma acustico e sono nelle medesime mie situazioni).

Grazie
Marino
 
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#806
attanasio (Visitatore)
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Compleanno:
Re: pensando positivo 4 Anni, 9 Mesi fa  
Marino, non mi ha scritto da quanto tempo ha l'acufene (quindi: quanto tempo fa ha subito il trauma acustico) e che tipo di rumore lo ha provocato. Non sono notizie di poco conto perchè nei traumi acustici acuti la terapia antiossidante e infusionale con mannitolo mi ha dato buoni risultati. Se è passato molto tempo (più di sei mesi) e temo sia così, allora la terapia si sposta su un piano più centrale (mediatori chimici delle sinapsi), ma comunque l'associazione con gli antiossidanti potrebbe andare ancora bene. L'acufene da trauma acustico non è un SIT, quindi risponde meglio perchè ha una minore componente reattiva emozionale (si sa la causa, quindi non c'è il timore che l'acufene possa essere dovuto ad una grave malattia non ancora diagnosticata).
Dott. Attanasio
 
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#817
gattirandagi (Visitatore)
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Compleanno:
Re: pensando positivo 4 Anni, 9 Mesi fa  
Gentile Dottore, la ringrazio ancora per la risposta e mi scuso se non le ho fornito tutte le informazioni.

Trauma acustico di 10 mesi, dovuto ad un lavoro casalingo con un trapano su delle piastrelle (rumore stridulo molto acuto), acufene bilaterale, risoltosi poi spontaneamente all'orecchio dx dopo 1 mese circa, trattamento iniziale con trental 400 e cortisone; successivamento (2 mesi dopo il trauma) ho fatto 3 intratimpaniche di cortisone all'orecchio rimasto malato, il sx, con il conseguente recupero dell'udito ma, chiaramente, con la permanenza dell'acufene.
Sia all'orecchio dx che al sx non ho perdite di udito (test però effettuato fino agli 8 khz), acufenometria iniziale rileva acufene intorno ai 12 Khz.
A tutt'oggi prendo delle bustine di acuval a giorni alterni (mi è stato detto che male non fanno...), sporadicamente prendo l'alprazolam che almeno mi calma un po' i nervi e l'acufene.
Beh, la componente emozionale c'e' sempre, la paura dei rumori e il fatto che tutti mi hanno detto che è un po' strano che abbia riportato un acufene cronico per una "semplice trapanata" e che magari ero predisposto o è stata la gocca che ha fatto traboccare il vaso, per cui non vorrei che in futuro ci fossero altri traboccamenti.

Grazie per la sua attenzione.

Marino
 
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#824
attanasio (Visitatore)
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Compleanno:
Re: pensando positivo 4 Anni, 9 Mesi fa  
10 mesi, un po' troppi, ma forse si può fare ancora un tentativo con la terapia infusionale: mannitolo, glutatione ridotto e un po' di cortisone. Terapia orale per un paio di mesi con 8 mg di melatonina coniugata, vit C, A e E.
Se non abita troppo lontano da Roma, perchè non si fa un giretto al CeNSA? (vedi la sezione: Centri Specializzati)
dott. Attanasio
 
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