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Per la Dott.ssa Mazzotta: ancora sullo stress (1 in linea) (1) Visitatore
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Per la Dott.ssa Mazzotta: ancora sullo stress
#1240
gattirandagi (Utente)
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Per la Dott.ssa Mazzotta: ancora sullo stress 4 Anni, 8 Mesi fa  
Dott.ssa,

mi piacerebbe tornare sulla relazione stress-acufeni per saperne cosa ne pensi in merito. Per essere più preciso: generalmente "lo stress" è l'ultima spiaggia di molti medici che non sanno spiegarsi altrimenti la sintomatologia del paziente. Questo approccio purtroppo tende a svalutare la tematica "stress" che invece ha sicuramente una interessante bibliografia alle spalle.

Ci sono dei casi nei quali lo stress sembra essere l'unico elemento in comune, quando -cioè- i sintomi causati non hanno nessun altra relazione tra di loro. Prima di beccarmi gli acufeni ho sofferto di altre patologie che nulla hanno a che fare con l'orecchio, per le quali le cause vere sono poco note. Quasi sempre ho finito con il prendermi il cortisone come generico disinfiammante. Una volta un dottore mi disse: "sta qui il miracolo del corpo umano: in questi casi riesce a non accanirsi su un solo organo e varia per non distruggerlo del tutto". Come se un danno lo debba comunque fare...

Facendo queste considerazioni mi sono detto: vuoi vedere che sono IO a farmi del male? Possiamo anche non chiamarlo STRESS, non mi interessa la definizione... ma se comunque dipendesse da me in qualche modo?

Che tu sappia è in letteratura questo scenario che ti ho appena descritto? Che il corpo venga colpito ciclicamente su diversi organi, con patologie assolutamente diverse tra di loro, per le quali si è arrivati alla conclusione che sia lo stress l'unico vero fattore?

Saluti,
emiliano
 
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#1253
gattirandagi (Utente)
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Re: Per la Dott.ssa Mazzotta: ancora sullo stress 4 Anni, 8 Mesi fa  
Caro Emiliano,
è vero, succede piuttosto frequentemente che i medici di fronte a sintomatologie fisiche poco chiare, a cure farmacologiche che non danno gli effetti che ci si aspetta, rimandino ad un generico problema di stress. E' il prezzo che paghiamo per una medicina sempre più specialistica e sempre meno attenta alla complessità psicofisica delle persone.
La maga o la cartomante che dice alla sua cliente "vedo un uomo nella tua vita" non sbaglia evidentamente mai al pari di un medico o di una psicolga che dice alla paziente "lei ha problemi di stress". Lo stress ci accomuna quasi tutti!
Ciò che ci rende diversi è la differente reazione psicologica agli "stressors".
Discorso delicato questo, perchè il mio modo di reagire ad eventi stressanti non dipende totalmente dal mio IO (in maiuscolo come lo scrivi tu) quindi dalla mia dimensione psichica razionale ma anche da altre dimensioni che il mio io non governa: la psicanalisi parla di inconscio. Per fare un esempio banale ma immediatamente chiaro pensa a quante persone hanno delle fobie del tutto irrazionali, dei serpenti, dei topi, dello sporco. La fobia riguarda certamente loro tuttavia non ne sono responsabili perchè l'instaurarsi del meccanismo fobico prescinde dal proprio io avendo a che fare con dinamiche di tipo inconscio.
Non sono IO a farmi male.
Suppongo che anche nel caso dell'acufene nel momento in cui si è instaurato un collegamento con il mio "cervello emotivo", il sistema limbico, e quindi un disturbo si è collegato con i circuiti emozionali questo viene memorizzato, perpetuato ed amplificato.
C'è un campo di studio molto interessante, la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) che superando le tradizionali distinzioni tra scienze biologiche, neurologiche, psicologiche e psichiatriche dice che l'esperienza è capace di modificare la conformazione del sistema nervoso centrale essendo capace di cambiare non solo il software ma anche l'hardware. Le connessioni tra neuroni sono modificabili dall'esperienza, il cervello è plastico.
C'è tantissima letteratura su questi temi, consiglierei "Meditazione psiche e cervello"
Carosella, Bottaccioni - Tecniche nuove
Su gli altri quesiti ...rimando alla prossima puntata
ciao
Malvina


 
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