Gentile dottor Attanasio,
visto che qui si sta prendendo troppe ferie eccomi che vengo subito a svegliarla con un consiglio.
Non è un mistero oramai per nessuno che il mio acufene sia comparso dopo un bel lavoro casalingo col trapano, altri dopo una notte brava in discoteca o vicino delle belle casse ad un concerto piuttusto che a far partire mortaretti il 31 dicembre o a fasteggiare con le bombolette la vittoria della Nazionale Italiana di calcio.
Ora io mi avvicino ai rumori sempre con un leggero stato di ansia, e nel caso di forti rumori, quasi con uno stato di terrore, ad esempio la settimana scorsa ho pestato inavvertitamente una zampa (lo so che lo sa

) al mio dolce cagnetto il quale ha emesso un CAIIIIII :o :o :o di una intensità tale da mandarmi in tilt le orecchie con la comparsa di due bei nuovi acufeni, tanto per aggiungersi a quelli attuali, per poi passare dopo qualche decina di secondi di vero e proprio terrore!! :'(
In più questa settimana, da un cliente, sono dovuto entrare in una fabbrica ove c'erano più saldatrici a laser che esseri umani, va da se che in mezzo a quei rumori ho cominciato a sudare freddo non vedendo l'ora di scappare da quel posto; tutto questo, per un normale essere umano, sono cose non solo normali ma assolutamente trascurabili, ma per noi acufenizzati (specie immagino se dopo un trauma acustico) la cosa si fa un po' antipatica.
Sono qui per chiederle se la nostra prudenza ai rumori forti deve essere circostanziata ai classici veri pericoli (concerti heavy metal, lavori con trapano in lavanderie di cemento ;D, discoteche dell'ultimo dell'anno etc.) o anche a tutti quei brevi ma intensi momenti di forte rumore (cinema dai forti volumi, passaggio sotto le ali dell'aereo per l'imbarco, fabbriche varie, etc.).
La mia domanda sarà un po' banale, perchè ho sperimentato che dopo questi brevi momenti di panico, il mio acufene continua ad esistere alla stessa intensitàdi prima, ma non vorrei nemmeno perdere da qui alla bara altre cellule ciliate, e dover, in futuro, fare i conti con un acufene più alto.
Grazie
Marino