Dottore,
Nei "bugiardini" dei neurofarmaci (soprattutto tra gli antidepressivi) si legge tra le controindicazioni spesso e volentieri il tinnito.
La domanda e' duplice:
quale dovrebbe essere il meccanismo che porterebbe l'assunzione di questi farmaci a causare l'acufene?
Ma la domanda piu' importante per me e': in quei casi (ovvero quando non e' espressamente riportata l'ototossicita'

possiamo dare per scontato che l'eventuale tinnito sia assolutamente reversibile, nel momento in cui si smette di assumerlo?
Grazie mille in anticipo, come al solito!
un saluto,
emiliano