Attanasio ed io abbiamo casualmente continuato la discussione sull'utilizzo del bite. Riporto qui quanto mi ha scritto (non buttiamo via nulla!!
Attanasio: "Circa la modulazione dell'acufene a seconda dei movimenti mandibolari non sarebbe una cattiva idea mettere il bite ad un po' di pazienti, indipendentemente dalla diagnosi di malocclusione. Lo stato di tensione provocato dall' acufene causa sempre una contrattura dei muscoli facciali che il bite potrebbe migliorare. Questo rientrerebbe nella terapia di sostegno per migliorare la tollerabilità dell'acufene. Non dimentichiamo che si propongono terapie di sostegno ben più costose e impegnative (sedute psicologiche, ipnosi, biofeedback, agopuntura, counseling cognitivi...)."