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Egr. Dott. Attanasio,
all'età di 16 anni, nel maggio del 1987, in seguito a diagnosi di 'neoplasia del rinofaringe' (in corrispondenza del'orecchio dx, con conseguente ipoacusia, perdita di equilibrio, ecc.) sono stato trattato con radioterapia (Betatrone) c/o la Clinica Sant'Ambrogio di Milano nel reparto del Prof. Cova con esito positivo. Tutt'oggi, a distanza di circa 25 anni, ogni qualvolta mi espongo a raffreddamento o ad influenze di vario genere (accompagnate nella stragrande maggioranza dei casi da catarro, infiammazioni laringee e del tratto rino-faringeo) sistematicamente il mio orecchio dx ne risente con fastidiosissima ipoacusia, senso di ovattamento ed acufeni dei battiti cardiaci o, addirittura, di circolazione sanguinea. Ad ogni episodio del genere, dopo tali ricorrenti (3 episodi negli ultimi 2 mesi, attribuiti dallo specialista interpellato ad esiti da radioterapia) diagnosi di 'otite media' accertata in ospedale con otoscopio, rinoscopio e impedenziometria, mi sottopongo a lunghe cure di antibiotico (augmentin), cortisone (medrol 16 mg) e fluimucil cps eff. per 10 gg. La mia preoccupazione consiste nel fatto che tali così ricorrenti episodi siano stati mal diagnosticati o mal attribuiti ad esiti da radioterapia. All'uopo: 1)sarebbe il caso, per escludere eventuali problemi, di eseguire una risonanza magnetica o una TAC? 2)Esistono terapie alternative o preventive anche affinché il mio stomaco non ne risenta pesantemente? 3) Esiste un buon centro ove posso farmi seguire in seguito? 4) Il batuffolino di ovatta nell'orecchio che, in situazioni del genere, mi da un leggero sollievo, può generare complicazioni? Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione prestatami.
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